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Roma · dopo il tramonto · gruppi 5-8

Corso di fotografia notturna a Roma

Si esce quando gli altri rientrano. Tre ore fra vicoli illuminati e monumenti accesi, per imparare a fotografare con poca luce senza trasformare tutto in rumore.

Il corso di fotografia notturna di Marco Carotenuto a Roma è un'uscita pratica in piccolo gruppo, da cinque a otto persone, fra i quartieri Monti ed Esquilino. Si lavora sulla street notturna a mano libera e sui monumenti illuminati con il treppiede, partendo dall'ora blu. Adatto anche a chi non ha mai fotografato di notte.

Cosa si impara in una sera

  • Riconoscere e sfruttare l'ora blu, che è la vera finestra utile della notte
  • Impostare la macchina al buio senza cercare i menu con la torcia del telefono
  • Decidere consapevolmente quanti ISO puoi permetterti, e dove invece serve il treppiede
  • Mettere a fuoco quando l'autofocus non aggancia più niente
  • Esporre le luci artificiali senza bruciare i lampioni e senza chiudere le ombre
  • Gestire il bilanciamento del bianco fra alogene calde e LED freddi nella stessa scena
  • Fotografare le persone in strada di notte: distanza, tempi, momento

L'uscita, e le altre date a Roma

La sessione notturna è quella qui sotto. Se le date non ti tornano, sulla stessa pagina trovi le altre uscite romane: cambia la luce, non il metodo.

Monti e Esquilino, Roma · 6 ore

Landscape notturno a Roma: luce artificiale e ombre

6 ore di landscape photography notturna tra Monti, Colosseo, San Pietro e l'Esquilino: neon, insegne, luce mista e alti ISO senza paura.

  • 6 ore di scatto notturno
  • Massimo 5 partecipanti
  • Obiettivo luminoso in prestito se serve
  • Revisione scatti al bar a fine giro

119 €

Centro storico, Roma · 6.5 ore

Workshop di fotografia a Roma: il centro storico nella luce giusta

Sei ore tra Castel Sant'Angelo, San Pietro, le sponde ed i ponti sul Tevere, fotografando la città eterna in condizioni di luce uniche. Massimo 8 partecipanti.

  • 6 ore di scatto guidato
  • Massimo 8 partecipanti
  • Revisione degli scatti durante la sessione
  • PDF sulla pianificazione

Come funziona la serata

Si parte prima del buio

Il ritrovo è calcolato sull'ora blu di quel giorno preciso, che d'inverno significa le cinque del pomeriggio e d'estate le nove di sera. È la mezz'ora in cui il cielo ha ancora colore e le luci sono già accese: chi arriva a notte fatta se l'è persa.

Prima il treppiede, poi la mano

Si comincia con i monumenti illuminati e le lunghe esposizioni, dove c'è tempo per ragionare sull'inquadratura. Quando il cielo si chiude si passa alla street a mano libera, che è più difficile ma a quel punto hai già le impostazioni in testa.

Correzione mentre scatti

Guardo le tue foto sul posto, non a casa tua tre giorni dopo. Di notte gli errori sono pochi e sempre gli stessi, e vederli corretti sulla foto che hai appena fatto è l'unico modo per non ripeterli.

Domande frequenti

Serve il treppiede per il corso di fotografia notturna?

Per la prima parte sì, ed è utile che sia il tuo, così impari a montarlo e a livellarlo con le tue mani. Se non ce l'hai, dimmelo quando prenoti: ne porto uno di scorta e nella seconda parte della serata comunque si scatta a mano.

Che attrezzatura serve per fotografare Roma di notte?

Una macchina con i comandi manuali e, se ce l'hai, un obiettivo luminoso (f/1.8 o f/2) per la parte in strada. Con il solo obiettivo del kit si lavora comunque: si alzano gli ISO e si sceglie con più attenzione dove piazzarsi. La cosa più utile che puoi portare è una batteria carica di scorta, perché il freddo le prosciuga.

È adatto a chi non ha mai fotografato di notte?

Sì. La fotografia notturna sembra un argomento avanzato ma è in realtà uno dei modi migliori di imparare, perché ti costringe a capire il triangolo dell'esposizione invece di lasciar fare all'automatismo. Chi arriva senza esperienza scatta dalla prima mezz'ora.

Si cammina molto?

Fra i due e i tre chilometri in tre ore, con soste lunghe. Il ritmo è lento perché ci si ferma a scattare, non è una passeggiata sportiva. Scarpe comode e una giacca in più: da fermi, di sera, si sente il freddo molto prima di quanto ci si aspetti.

Che differenza c'è con il workshop della golden hour?

L'ora e la tecnica. La golden hour lavora sulla luce naturale radente nel centro storico e si scatta quasi tutto a mano. L'uscita notturna lavora sulla luce artificiale, richiede il treppiede per una parte della serata e insiste su messa a fuoco ed esposizione in condizioni difficili. Chi le fa entrambe di solito parte dalla golden hour.

Le guide sul notturno

Se vuoi prepararti prima, o provare da solo: i luoghi, le impostazioni e il metodo, scritti per esteso.

La prossima uscita notturna

I gruppi sono da cinque a otto persone e le date notturne sono poche. Se non trovi la tua, scrivimi e ti avviso quando apro la successiva.